lo spettacolo

Storia d’Italia dal 1945 a oggi

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Debutto:
1 marzo 2016, ore 21,00 – RIVA DEL GARDA (Auditorium Conservatorio)
2 marzo, ore 10,50 – TIONE DI TRENTO (Auditorium Scuole superiori)
4 marzo, ore 10.30 e 20,30 – TRENTO (Teatro San Marco)
5 marzo, ore 21 – BASELGA DI PINÉ (Centro Piné 1000)
9 marzo, ore 10,45 – PREDAZZO (Auditorium Ite)
10 marzo, ore 10,45 – CAVALESE (Auditorium Enzo Zeni Weisse Rose)
11 marzo, ore 21 – PERGINE VALSUGANA (Auditorium Tullio Garbari)
12 marzo, ore 20,45 – CALDONAZZO (Teatro San Sisto)

Altre repliche:
29 giugno 2016 ore 21,30 – Palazzo Alfieri, c.so V. Alfieri 375, ASTI | prima regionale, festival Asti Teatro 38, residenza “ASTISS Teatro – Lo spettacolo della Res Publica: azioni e spettacoli sul tema: le Istituzioni e la gestione del potere”

4 ottobre 2016 ore 21,00 – Teatro Gobetti, Via G. Rossini 8, TORINO | replica con il Patrocinio della Città di Torino

Lo spettacolo:

CARLO, ETTORE, MARIA E LA REPUBBLICA
storia di Italia dal 1945 a oggi

monologo liberamente ispirato al volume “RACCONTARE LA REPUBBLICA | Storia italiana dal 1945 a oggi: sette testi da interpretare a voce” – Edizioni SEB27

di Leonardo Casalino e Marco Gobetti

con Marco Gobetti (recitazione) e Beppe Turletti (musica)
allestimento, disegno luci e suono Simona Gallo
co-direzione Anna Delfina Arcostanzo

scheda dello spettacolo
Video demo (3 min.): https://youtu.be/EoJS_zhy-T0

Una co-produzione di
Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti e Coordinamento Teatrale Trentino
con il Patrocinio di
Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

La storia

La vita di una famiglia, attraverso gli ultimi 70 anni della nostra storia nazionale.
Ettore, il padre: è un ex partigiano che, finita la guerra, vive ricattando gli ex fascisti, pistola alla mano.
Maria, la madre: quando Ettore la incontra, nel 1946, fa la prostituta in una casa chiusa di Torino.
Il loro amore, la passione di Maria per il cinema e la letteratura, le loro lotte, i loro vecchi mestieri e quelli nuovi, il loro riscatto sociale… una storia piccola e paradigmatica, però, del tentativo nella grande storia, di formare una società civile capace di un rapporto maturo con il potere politico.
Che cosa resta di quel tentativo?
La risposta spetta a Carlo, figlio di Ettore e Maria, la cui vicenda affonda le radici nel presente che viviamo e nei settant’anni che lo precedono.
Un intreccio di biografie di pura invenzione che lascia emergere la nascita e storia della Repubblica Italiana.
Un racconto che, evocando la storia di Italia dal 1945 a oggi, intende farsi strumento di ricordo, ma anche di apprendimento, sogno, coraggio, pensiero e azione.

Note di direzione

Tutti i realizzatori dello spettacolo ne sono co-direttori. È una direzione intransitiva: è dirigersi, non dirigere. La loro direzione non consiste nel dare agli altri e a se stessi regole per potere agire, quanto nell’agire con i modi che spazi, tempi, luoghi e relazioni suggeriscono; consiste nel dirigersi verso uno o più punti, visibili o invisibili, reali o immaginari; nel cercare percorsi utili a interpretazione, comunicazione e partecipazione; nel vestirsi di un rigore non dettato né imposto né previsto, ma frutto di scoperta progressiva e dunque necessario e connaturato all’autore della scoperta. Tutti i co-direttori hanno anche competenze specifiche nell’allestimento (attore, musicista, allestitrice suono luci e scena): un direttore esterno convoglia i pensieri e le azioni autonome proponendo soluzioni armoniche.
Lo spettacolo, per la sua duttilità di allestimento, può essere realizzato in qualunque spazio: dalla sala al piccolo e grande teatro, alla piazza. La peculiarità di questo spazio deve essere semplicemente quella di poter consentire una partecipazione significativa da parte del pubblico, affinché esso possa riconoscersi quale co-protagonista dell’accadimento.

Drammaturgia

La drammaturgia è liberamente ispirata al volume “RACCONTARE LA REPUBBLICA | Storia italiana dal 1945 a oggi: sette testi da interpretare a voce” (http://www.seb27.it/content/raccontare-la-repubblica). È un volume scritto da uno storico e un attore, gli stessi autori del copione di questo spettacolo: un monologo che, insieme ai laboratori storico-teatrali di creazione pubblica con i cittadini, concorre a realizzare quelle strategie di trasmissione orale della Storia per cui “Raccontare la Repubblica” intende essere strumento.

I realizzatori

ANNA DELFINA ARCOSTANZO – Tra i fondatori dell’Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti, partecipa a molti degli spettacoli prodotti, occupandosi di direzione, recitazione e drammaturgia. La tesi di laurea in Antropologia Culturale l’ha introdotta al lavoro di terreno, in Burkina Faso, lavoro che ha continuato, a partire dal 2009, nell’ambito di un dottorato di ricerca in Antropologia Sociale. Il suo ambito di studio riguarda la produzione culturale e l’elaborazione del concetto di tradizione in contesti post-globali; per integrare studi così culturalisti con una preparazione di carattere storico e geopolitico, ha conseguito un master di II livello in studi internazionali e Peace Building Management. Promuove la diffusione di un approccio riflessivo nell’analisi della contemporaneità, attraverso il concetto di “Geopolitica riflessiva”. Parallelamente, studia e lavora per il teatro, tentando, in particolare, di raccogliere le suggestioni del Terzo Teatro, tanto in ambito sociale, lavorando con scuole, comunità, istituzioni, quanto in quello della produzione artistica tout court.

LEONARDO CASALINO – Collabora con l’Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti dal 2011, quando è fra gli ideatori e realizzatori del progetto “Lezioni recitate”. Storico, insegna Storia e cultura italiana all’Università Stendhal-Grenoble 3 di Grenoble. Si è laureato e ha conseguito un Dottorato in Storia Contemporanea all’Università di Torino. Fra le sue pubblicazioni: “Influire in un mondo ostile. Biografia politica di Franco Venturi”, Aosta, Stylos, 2006; con A. Giacone, “Manuale di storia politica dell’Italia repubblicana (dal 1946 ad oggi)”, Parigi, Chemin de tr@verse, 2011; con B. Aiosa-Poirier, “Les années quatre-vingt et le cas italien”, Grenoble, Ellug, 2012; “Lezioni recitabili. Vittorio Foa, Leone Ginzburg, Emilio Lussu, Giaime e Luigi Pintor, Camilla Ravera, Umberto Terracini: ritratti da dirsi”, Torino, SEB 27, 2012; “Scomporre la realtà – Lo sguardo inquieto di Leonardo Sciascia sull’Italia degli anni Settanta e Ottanta”, edizioni Tracce, Pescara; con Ugo Perolino “L’autonomia responsabile Note su politica e cultura da Nicola Chiaromonte a Bruno Trentin”, edizioni Tracce, Pescara, 2015.

SIMONA GALLO – Tra i fondatori dell’Assoziazione culturale Compagnia Marco Gobetti, cura l’allestimento, il disegno luci e suono e la co-direzione di tutti gli spettacoli prodotti. Promotrice della ricerca creativa in ogni ambito dello spettacolo dal vivo, lavora da sempre con svariati artisti e compagnie (fra tutti, Niccolò Fabi, Controluce Teatro D’Ombre, Duda Paiva, Gyula Molnar, Milena Vukotic, Alma Teatro, Onda Teatro, Gennaro Cannavacciuolo): dal teatro multimediale a quello di prosa, dal teatro per ragazzi a quello di figura; sino alla danza e ai concerti di musica pop, jazz e contemporanea. Si appassiona al videomapping come possibilità aumentata di manipolazione della luce: dal 2012 sviluppa progetti di videomapping per il teatro e realizza installazioni in situ. Ha inventato il Lumen in frame®, un progetto visivo versatile, che modella e viene modellato da ciò che incontra in scena, in un’osmosi di linguaggi, forme e contenuti.

MARCO GOBETTI – Drammaturgo, attore e regista attivo dagli anni ‘90, coniuga da sempre l’attività di prosa nei teatri a quella su strada. A partire dal 2000 inventa il Teatro Stabile di Strada®, con cui tenta di contaminare il sistema teatrale, e fonda la Compagnia Marco Gobetti. Fra i suoi testi e spettacoli: “Voglio un pappagallo – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo”, “In-Ec-Cesso – Una bomba per cintura”, “La memoria non è mai cimitero – I meccanismi della Shoah nella storia dell’uomo”, “Cristo muore in fabbrica: è solo un altro incidente”, “L’anciové sota sal”, “1863-1992 | Di Giovanni in oltre – Storia d’Italia e di persone da Giovanni Corrao a Giovanni Falcone”, “La tragedia della libertà”, “Un carnevale per Sole e Baleno”.

BEPPE TURLETTI – Collabora con l’Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti dal 2014, partecipando allo spettacolo “Tempesta 1944-45 – Nino racconta la Resistenza di Mario Costa” come drammaturgo, compositore, cantante e musicista. Inizia molto presto lo studio della fisarmonica e fin dai primi anni ’70 si dedica all’ attività concertistica con diverse formazioni musicali. Dal 1975, dopo aver frequentato la Scuola del Teatro Stabile di Torino, sperimenta la fusione tra musica e teatro: scrive ed esegue le musiche di numerosi spettacoli realizzati con varie compagnie teatrali italiane, cimentandosi spesso nel ruolo dell’attore e del drammaturgo.

www.raccontarelarepubblica.wordpress.com
http://www.compagniamarcogobetti.com

 

 

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